Narrano polverose leggende che un giorno, in un luogo imprecisato, in un tempo imprecisato, una giovane entrò nella soffitta dell’amata nonna e, …mentre quest’ultima preparava profumate torte alle mele, la fanciulla s’imbatté in un antico e meraviglioso baule.
Incuriosita, la piccola, con grande fatica, aprì il baule e quando il flebile chiarore del lucernaio cominciò ad illuminare il contenuto… un’ immagina di bellezza sorprendente apparve.
Non poté fare a meno di allungare la tremante manina, volle toccare, accarezzare qualcosa che le trasmise grande emozione e calore ... ora ricordava in un tempo ormai lontano un lungo abbraccio della nonna, che aveva quella stessa morbidezza.
Trepidante desiderò saltare nel baule ... indugiò un momento e poi …. i piccoli piedini furono avvolti da antichi ricordi di soffice calore.
La bimba si adagiò e si addormentò profondamente….. coccolata dalla flebile luce, dal profumo della nonna e da tanta morbidezza.
La nonna trovò la piccola in un dolce sonno , con un grande sorriso sul volto e svegliandola decise di raccontarle del contenuto del baule.
Bellissime dame avvolte in pelli pregiate passeggiavano nella grande città. Frequentavano ambienti sofisticati …… e lei che delle dame era solo una povera lavorante si era sempre presa cura delle stupende pellicce e delle dame che in lei confidavano , tanto da svelare i loro più profondi segreti.
La nonna aveva sempre ammirato le loro meravigliose pellicce e per la sua delicatezza e gentilezza alcune di queste signore decisero di fargliene dono … ora giacche, ora cappotti, mantelle …. tutte morbidissime e pregiatissime .Lusingata dai doni ricevuti, ma ,consapevole di non avere l’occasione per indossarle, ogni tanto giocava con la nipote nel giardino “a fare le signore”.Nel tempo la vecchina decise di conservare i ricordi di gioventù e ripose gli splendidi oggetti nel grande baule.
